giovedì, luglio 17, 2008 - 16:21

[fotoMIA]
Si trascina lungo l'esofago
una spinta bollente di amarezza.
Occhi stretti /aspro e dita
a far sboccare un rigurgito.
Vomitare le credenze. Svuotarsi.
Il bisogno si trasforma in
masturbazioni secche.
Nessun incontro d’amore.
Poi il viola delle luci e la paura. Altro.
Nelle tasche non ci sono più
caramelle bianche da succhiare.
E' tutto quello che hanno calpestato
che cambia ogni prospettiva? Forse
o magari – semplicemente -
la vita è violenta e vuole
che le cose prima o poi finiscano.
Odore di erba recisa e miele.
Il mio odore adesso,
da troppo non lo ritrovavo.
Il sole ha sempre una luce vera
quando vivi
e non sopravvivi.